AUTOTHERM
CAMERE DI SCONGELAMENTO
Scongelare con metodo!

Le camere di scongelamento AUTOTHERM possono essere adattate singolarmente e installate facilmente in ambienti esistenti.

Il trattamento dell’aria avviene esternamente alla camera e può essere posizionato, a scelta, sul retro, accanto o sul soffitto della camera.

Sul soffitto della camera è montato un condotto triplo, formato  da 3 condotti singoli (2 x aria di alimentazione, 1 x aria di ritorno)  Una valvola d’inversione dell’aria continua garantisce il ricambio d’aria costante.

Di conseguenza, si verifica un cambiamento continuo di direzione.  Inoltre, anche le velocità di scarico variano al variare della pressione dell’aria.

Ciò significa che tutte le aree della camera di scongelamento vengono trattate in modo estremamente uniforme. La presa d’aria attraverso il condotto di ritorno garantisce una circolazione dell’aria uniforme e ottimale.

Grazie a questo principio, è possibile assicurare condizioni dell’ambiente assolutamente omogenee, necessarie per ottenere prodotti della massima qualità.

Scongelare con metodo!

Ciclo di lavorazione e controllo

Nella camera di scongelamento vengono misurate 3 temperature e usate come parametri interscambiabili: temperatura della camera, temperatura della superficie e temperatura interna del prodotto

Nella prima fase, la temperatura della camera viene aumentata fino a raggiungere il valore massimo (predefinito), alimentando aria dell’ambiente a elevata umidità (preferibilmente vapore fresco).

Questa condizione viene mantenuta fino a quando il prodotto non abbia raggiunto la temperatura superficiale massima predefinita.

Da questo momento in poi, il processo viene controllato dalla temperatura superficiale. Non appena questa scende sotto il valore predefinito – poiché la temperatura più fredda dell’interno del prodotto viene scaricata verso l’esterno – il riscaldatore riceve un nuovo segnale di avvio.

In questo modo, viene applicata ai prodotti solo l’energia richiesta, ottenendo così uno scongelamento ottimale ed evitando il surriscaldamento della parte esterna dei prodotti.

Stabilendo un’umidità molto elevata, è possibile ottenere uno scambio termico ottimale tra il prodotto e l’aria dell’ambiente.

Questo processo prosegue fin quando la parte interna del prodotto non abbia raggiunto la temperatura di scongelamento richiesta. A quel punto, l’unità si spegne e un segnale di avviso indica la conclusione del processo.

L’impiego di questa tecnologia con controllo dei processi può ridurre notevolmente la perdita di peso dei prodotti. Rispetto allo scongelamento tradizionale in una vasca d’acqua, con perdite di peso comprese tra 6 e 8%, questo metodo non solo offre un trattamento dei prodotti più uniforme, ma riduce anche la perdita di peso di circa l’1,5%.

Sfruttando l’evaporatore specificatamente sviluppato e integrato nell’unità di condizionamento, al termine del processo di scongelo la camera si trasforma in una cella di stoccaggio a 0°C dei prodotti decongelati. Ciò permette di gestire in maniera più flessibile la rimozione dei prodotti dalla cella.

I valori richiesti per il processo sono memorizzati in un microprocessore come un programma. Il controllo necessario viene quindi calcolato e comandato automaticamente.

L’aggiunta all’unità centrale di condizionamento di un’unità di degerminazione UVC risulta particolarmente utile per le camere di scongelamento. Infatti, non solo riduce notevolmente l’infestazione di germi nell’aria di circolo della stanza, ma previene anche la formazione e infestazione di lieviti, muffe e altri batteri sulle alette dell’evaporatore di raffreddamento, allungando considerevolmente gli intervalli tra una pulizia e l’altra.